Workshop “Teatro inCanto”

Workshop “Teatro inCanto presso il teatro del Villaggio Globale” Lungotevere Testaccio, 1 – Roma Percorso artistico multidisciplinare Conducono : Paola Morini regista – autrice di cinema e teatro Roxana Ene cantante e artista Durata : 2 ore Dove : Teatro Villaggio Globale ( Lungotevere Testaccio, 1 – Roma) Quando : 1 Volta al Mese nelle seguenti date a scelta del partecipante: Giugno 22-28 Luglio 6-13 Settembre 6 – 13 – 20 – 27 Tutti i giovedi di Ottobre – Novembre – Dicembre 18 Cosa faremo? Una esperienza immersiva nel mondo dell’arte, teatro, canto, elementi di danza, e arti pittoriche con incursioni nel cinema, nella fotografia e molto altro ancora… Come? Spesso nella nostra professione le persone che incontriamo ci dicono: Io non ho mai recitato… Io non ho mai parlato davanti ad un pubblico…Io sono stonata/o! Ecco! Allora vuol dire che questa esperienza fa proprio al caso vostro, è il momento giusto per iniziare ad agire, vi sorprenderete di quanto potrete riuscire a creare in un clima artistico favorevole, socievole, informale ed in perenne fermento; il processo creativo sarà ripreso con telecamere; Performance finale: Dopo il 3° stage frequentato A chi si rivolge l’esperienza? A tutti, principianti e chi non ha mai fatto esperienze teatrali o di canto; Prenotazione obbligatoria numero chiuso Abbigliamento: comodo Portate: 1 tappetino tipo yoga e scarpette da ritmica Info & prenotazioni : associazioneuniversarte@gmail.com www.associazioneuniversarte.it Tel: 324.819.3945

“Amore in Città” sbarca al MACRO

Siete tutti invitati al Macro alle proiezioni di “Amore in Città”, progetto di video interviste on the road ideato da Paola Morini, Saverio Paoletta e Harvinder Singh, autori e registi, presso il MACRO Spazio Factory (Testaccio – Roma)

Codici d’Amore al Festival del Cinema di Venezia

E se i “Comizi d’amore” Pasoliniani fossero rivolti ai migranti, ai nuovi italiani? Se si indagasse sui diversi modi di concepire l’amore, l’affetto coniugale, il partner ideale a seconda della cultura dalla quale si proviene e che ci si porta dentro, anche dopo esser diventati italiani a tutti gli effetti? Questo documentario prova a rispondere a questi punti interrogativi.

Federica 2

https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/Federica-2-saverio.mp4 Non so se uno ha mai provato la sensazione di stare così tanto  nello stress,  che addirittura prova un senso dissociativo. Quindi magari dormi nel tuo letto ma non lo riconosci come tuo, non lo senti più familiare… Di conseguenza, anche il resto delle persone che vedi durante la giornata non sono più tanto vicine. E lui anche cominciava a non essere… a sentirlo come la mia stanza, diciamo.   È stato doloroso Io non ho per niente paura dell’affettività. Tant’è che quando la instauro è proprio vera, cioè è così tanto profonda che quando sono costretta a interromperla per qualsiasi motivo, come mi è successo, per me è una grandissima sofferenza.   La pausa Io non so che cos’è questa cosa,  non so che cosa sia una pausa. Anche lì rosicavo un po’, ho detto: “non voglio che sia uguale a quella degli altri”. Hai capito? Volevo essere distaccata anche in quello. Quindi ho detto: “senti, io continuo a sentirmi in amore con lui, anche se lui magari non (con me NdR) in quel momento’. Però nella mia testa il mio spirito continua a sentirsi così, nonostante magari non era stata per niente una cosa gioiosa. Dovevo dargli il regalo Poi invece, quando l’ho rivisto, perché… serviva per una cosa… essendo il suo compleanno gli avevo comprato il regalo già un sacco di tempo fa, e mo’ che faccio non te lo do? Quindi ti vedo! E lì ho fatto: “ecco, brava Federica, fai sta minch-”  ...Mi apre la porta, allora io stavo andando lì, tutta convinta: “adesso…non sento niente, ormai il distacco è avvenuto; perché io mi conosco,  io lo so come sono fatta”. E invece, ho aperto la porta e ho detto: “oh, Dio!”.   L’attaccamento emotivo Poi subito, quando ho raccontato ai miei amici… “ma quello lì è l’attaccamento! Quella cosa l’hai sentita perché è l’attaccamento, è normale che ci siano degli strascichi”. No rega’! Eh no! Non è vero! E ora lo dimostro piano piano, cercando di affrontare questa cosa e cercando, anzi, di viverla in modo più maturo e capire che gli errori che ci sono sati prima erano perché  erano collegati ad altre situazioni  esterne del mondo. L’amore nella metropoli E sono sicura, certa al cento per cento, che rivederlo non è stato uno strascico dell’attaccamento come tutti s’improvvisano psicologi dell’ultimo minuto  ma che probabilmente è stato il sentimento puro, vero e proprio, che era rimasto sopito, che era rimasto nascosto da quella montagna di spazzatura che è vivere in una metropoli come Roma che in effetti ti soffoca, ti annulla e un pochino ti aliena, e bisogna essere più forti di questo.   Che cosa accadrà Ora finalmente però, mi sento… in realtà ancora non so bene come mi sento.  Mi sento benissimo! Però, dare nomi… diciamo è ancora un però un concetto per adesso la mia idea su ciò che accadrà.  La vedo, la sento forte e stabile, spero duri possibilmente anche tutta la vita,  e mo’ vediamo. Sennò… vabbeh! No? Sennò… vabbeh! Intervista integrale https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/Federica-Evolution-long.mp4

Elisa

https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/elisa-shortl800x480.mp4 fa un po male fa un po bene l’esperienza dell’amore… fa un po male fa un po bene. Non ne puoi parlare profondamente, quando è tanto tanto tanto profondo, poi secondo me ha a che fare con i poteri magici. Nel senso che, che noi siamo comunque un po supereroi, quindi c’è un  l’idea del più ti conosci, più sai, che ne so, che io c’ho un super potere che è quello di aggregare la gente, quello che è e’ che se mi lego con una persona,  questa cosa l’invidia o la vuole…. non è il caso che io ci stia con questa persona, o sto a casa e faccio da mangiare, però’ non funziona. Quindi l’esperienza dell’amore è una cosa che ti porta verso quella cosa che… che sei tu. un recinto io mi sono innamorata a Roma, ma di una persona che non era di Roma. Quindi ci sono degli aerei, quindi ci sono delle telefonate, quindi ci sono le… i casini che in dieci minuti che… come fai ? C’è … che però’, c’è questo magnetismo fortissimo. Quindi Roma è iniziata a diventare.. questa città ha iniziato a diventare la cosa che non mi permetteva di vedere questa persona sempre, ho iniziato ad odiare Roma, ho iniziato a … essere triste a Roma, perchè nemmeno vuoi stare nell’altra città, però voi questa vicinanza e allora tutto diventa pesante, le cose stupende di questa città, le vedi però’ il tuo pensiero è altrove. La differenza tra me e la donna africana una volta sono stata con un atleta Karateka senegalese… ed ho chiesto: “ma qual’è la differenza tra me e una donna africana”? Io, in quel periodo, lavoravo in una palestra e quando tornavo a casa, avevo la canottiera, il sudore.. le cose… sui capelli. Lui mi ha guardato e mi ha detto: “la differenza fondamentale…secondo me…” ha messo tanto per dirmelo, non voleva offendermi, però ha detto “…sai, la mia donna in senegal, ci metterebbe dalle tre alle quattro ore per ungersi, mettersi…no… cioè si prepara all’amore, non fa altro che prepararsi all’amore per tre ore, mentre aspetta che io arrivi e poi la prenda”. Che capito, io stavo li con la canottiera e le cose ed ho detto OK e però poi gli ho chiesto, ok anche, allora qual’è la differenza, cioè’ la cosa che lei non ha, ed io forse ti sto dando, quello che… e lui mi ha detto che la differenza è che “lei suo piacere non lo prenderebbe” aspetta prenditi il tempo io sento che ci sono delle persone che sono più predisposte, ad esempio, se inizio una storia con una persona che ne ha appena finita un’altra, ma non si da il tempo di… ci sono le persone che, più predisposte a quel tipo di.. che sto con te, non lo so ma ti sto guarendo in qualche modo, ti sto… ti sto… rimettendo in una questione umana. E’ sempre uno scambio, perchè io imparo che non posso fare sempre il tappetino a vita,  tu impari che forse la prossima volta se esci da una cosa forte… aspetta.. il ritmo scandito la città un po.. violenta, un po perchè tu dalle sette alle otto che fai ? Fai l’amore per tre ore o non ci vai lavora ? Cioè, quindi l’amore lo puoi fare dalle otto alle otto, è circoscritto… è un ritmo scandito, non è il tuo. Il resto… so aperitivi! si, io a prescindere che si viva in città o no, però andate a fare una cosa in silenzio nella natura, appena conosciuti, che uno si conosce… si la volta dopo potrei darmi l’appuntamento al bar, un’altra volta, ma perchè invece non prendiamo la macchina e andiamo in un posto dove c’è il silenzio, la natura e le cose basilari, oppure sott’acqua o… cercarla subito questa cosa, perchè la qualità del rapporto proprio… sale, ti conosci veramente, il resto è… so aperitivi! Intervista integrale http://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/elisa-longl800x480.mp4

Adi

https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/adi-short-final-800x480-1.mp4 l'amore è un concetto olistico ovviamente è un discorso molto ampio, l’amore è un concetto olistico, diirei che prende tutti gli aspetti della nostra esistenza, non è così semplice da spiegare.   la ricerca della bellezza io penso che una coppia deve accrescere, c'è che un partner deve cercare di accrescere l'altro partner, non può togliere nulla, assolutamente no. Cioè.. noi dobbiamo cercare... siamo nati per la creatività, non siamo nati per essere sciapi, noi siamo nati per la bellezza e l'amore è la ricerca della bellezza. Platone dice: "l'amore è la ricerca della bellezza, la ricerca della saggezza" e la saggezza, lo abbiamo detto poco fa no, riprendo sempre l’esempio dello yoga, è buon senso, è autocontrollo è quello! Quando stai insieme al tuo partner nel momento così... usi buon senso.   la gelosia non ha senso non è così semplice,  quindi la gelosia ha che vedere con il possesso. Ma se io guardo l'altro come la mia immagine... come mio fratello, in senso che noi siamo nati per essere noi, allora non ha senso... non ha senso la gelosia, quindi non è amore questo... assolutamento no.   maschile e femminile che si incontrano la fisicità.. anche la fisicità deve essere qualcosa di speciale non è che... come ho detto prima, l'autocontrollo non è che toglie i sensi, i sensi è anche quello, la fisicità è qualcosa di meraviglioso. Krishna giocava con le gopi.. no.. quindi non è che siamo nella castrazione, no! Anzi è qualcosa di molto speciale, direi importante.. no.. è maschile e femminile che si incontrano, è il far nascere di qualcosa di grande.   bisogna rispettare e bisogna anche lasciare andare tradimento, direi che è sempre collegato all’aspetto della possessività, no? Poi secondo me quando ami una persona c'è quella simbiosi, non vedo perché  se sto bene, se il partner sente la necessità di qualcosa che... io devo anche rispettarlo, io sono molto aperta in questo senso. Non sono come si può dire... bisogna rispettare le persone.. e bisogna anche lasciare andare, giusto?.., perchè altrimenti diventa possesso.   mi mancano i difetti io mi sono sposata molto piccola, ho fatto un figlio che ero ancora una ragazzina si può dire così, ed ho avuto la sfortuna che il papà di mio figlio è morto. Mi emoziono anche... sono passati tantissimi anni, mio figlio l'ho avuto a 23 anni, lo ho fatto veramente che ero piccola! Se mi domandassero: "Adi, quando pensi al papà di tuo figlio che ti manca”? Risponderei che, mi mancano i suoi difetti, capisci! Io penso che... la ricerca della perfezione è una.. è quasi una malattia. La perfezione è quella, ogniuno ha le sue caratteristiche, c'è che mi manca.. io mi ricordo tutti i suoi piccoli difetti... ed ho sofferto tanto la sua mancanza... Non ricordo solo i momenti belli, anzi mi ricordo anche i momenti in cui abbiamo litigato.. cioè.. non litigato, no che eravamo... giocavamo molto e c’erano momenti delle piccole discussioni, quel modo suo di fare..c'è che sembrava un... era perfetto.. capisci... lui era perfetto coi suoi difetti! Intervista integrale https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/adi-long-800x480-1.mp4

Stefano

https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/stefano-monti-short-cartello-nuovo.normal800x480.mp4 ANCORA NON HO COMPRESO BENE Allora, quando sono innamorato cosa cambia? E’ interessante perchè: allora cos’è l’amore? E’ questo il punto, io è che...io ho provato veramente tante cose nella vita e ancora adesso vedo che, ancora non ho compreso bene!   RELAZIONE APERTA, CHIUSA, SOCCHIUSA Insomma, per farla breve, io ho provato varie strade: monogamia, relazione aperta, relazione chiusa, relazione socchiusa, sempre per poter creare una relazione che si basi sulla razionalità e rispetto per l’altra persona, però anche il rispetto lo decidono le due persone!   NON CONOSCIAMO NOI STESSI Il problema è che non conosciamo noi stessi, il percorso per conoscere noi stessi è lungo, è pericoloso, non ci siamo portati perchè non ci conosciamo abbastanza e non lo sentiamo come priorità, così andiamo a cercare qualcuno che ci completi, ma se non sappiamo nemmeno cosa ci manca, cosa andiamo a cercare?   STARE TRANQUILLO IL PIU’ POSSIBILE Io per la mia esperienza, per quello che vedo intorno a me, le relazioni nascono e finiscono, per cui ad un ragazzo che si affaccia per la prima volta (all’esperienza amorosa) gli dirò: ne avrai altre di relazioni, tutto quello che devi fare è stare tranquillo il più possibile, cercare di capire come stare meglio con l’altra persona, cercare di essere sempre te stesso, non essere mai un’altra persona, anche perchè se l’altra persona deve amarti, deve amare te!   UN AMORE SI BASA ANCHE SUI SIMBOLI Ah! Io ho passato molto tempo dicendo: io non mi voglio sposare, perchè il matrimonio lo consideravo un contratto, dico: ma se noi ci amiamo che bisogno abbiamo di un contratto che dice che noi ci amiamo? Lo sappiamo! Però... però un amore si basa anche sui simboli,  ecco che magari la fede, uno dice è sempre la stessa cosa, lo sappiamo che stiamo insieme,  che bisogno abbiamo della fede? Perchè proprio alcune volte serve avere dei simboli che uno reputa importanti, fa parte del rituale e di tutte queste cose;   IL TRADIMENTO PUO’ ESISTERE Secondo me il vero rapporto è quello che prende in considerazione il fatto che il tradimento può esistere, magari non consumarsi mai, magari veramente si ha solo quella persona ed uno si sente completamente appagato, però secondo me deve prendere in analisi il fatto che il tradimento è una questione ormonale ed istintiva, io appunto, ho sempre cercato di fare una coppia che andasse oltre il tradimento, io ho visto tanti tradimenti...tanti... tante coppie insospettabili che si sono tradite: “tanto una mano non sa quello che fa l’altra e...pace”!   FORSE SI PUO’ FARE COSI’ Appunto come dicevo ho provato, sia coppie aperte, che coppie chiuse e sono andate male tutte e due (ride) nel senso che non c’è una ricetta per creare una coppia stabile, diciamo che l’unica differenza è che se tu hai una relazione monogama i problemi sono 30, se hai una coppia aperta i problemi sono una quarantina, perchè quello che entra in più è la gelosia, le relazioni con l’altra persona, diciamo che forse, forse si può fare così, si può iniziare una relazione, si può iniziare a vedere come si stà, si può iniziare a fare una relazione sempre pensando che sia una relazione profonda, non basata su clichè; oppure si può attraversare una fase monogama, poi si può scegliere di aprirsi, poi ci si può richiudere, si può scegliere qualsiasi cosa! L’importante, dopo aver viaggiato tanto...l’importante è che due persone stiano bene insieme! Intervista integrale https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/stefano-monti-lungo.mp4

Ejaz

https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/Ejaz_short.mp4 COME CI SIAMO CONOSCIUTI Io facevo il giornalista in Pakistan ed un mio amico mi scriveva, parlava di questa Italia, io facevo il giornalista ed i tempi erano duri per la professione, allora pensai di venire in Italia e seguire questo mio amico Mehboob; dopo durante queste manifestazioni per avere i documenti italiani, erano venuti ad aiutarci degli studenti dall’Università la Sapienza di Roma, tra questi studenti c’era anche Valentina Benedetti che faceva parte della pantera e di questa associazione che aiutava gli immigrati, allora io e mia moglie ci siamo conosciuti e da li poi è nato anche un amore in più, sia per questa città che per mia moglie, dopo sono nati i miei bellissimi due figli Ludovico 14 anni e Jacopo di 10 anni  e per tutti e due abbiamo fatto una festa, li abbiamo portati anche in Pakistan   CON L’AIUTO DEL DIZIONARIO Lei i primi giorni veniva a trovarmi e noi non potevamo parlare in lingua italiana perchè io non parlavo l’italiano, parlavamo un pò  inglese, ma lei non parlava inglese e quindi mi ricordo una volta a Villa Borghese (Roma) lei aveva la macchina Charleston, noi stavamo litigando e lei aveva il dizionario e sul dizionario mi indicava le parole   SONO STATO ACCETTATO SUBITO La cosa più importante quando sono andato a casa loro, il padre e la madre mi hanno accettato subito e non c’è stato nessun conflitto, anche se la gente diceva: questo è un musulmano e vedrai che ora…4 mogli l’harem etc…   L’IDENTITA’ CULTURALE DEL GRUPPO Innamorarsi… la parola innamoramento per un occidentale ha un significato completamente diverso dal nostro perchè un occidentale vive molto nella identità culturale individuale, noi viviamo nella identità culturale del gruppo, io i primi anni di permanenza in Italia avevo il grande obbligo di far sposare mia sorella e quindi mandare soldi, mandare soldi anche per i miei genitori anziani in Pakistan   ALCUNI SACRIFICI DEVI FARLI Stare insieme per me è stata anche la comprensione reciproca, che non è soltanto da una parte, ma allo stesso tempo alcuni sacrifici li devi fare; io per esempio con lei vado al mare, sono già abbronzato, quindi da noi non c’è la cultura di andare al mare, però per fare felice lei io seduto guardo il mare tutto il giorno e per me non è divertente, però vado, ad esempio il concetto della vacanza che da noi non c’è;ed allo stesso tempo, quando lei viene in Pakistan e noi chiacchieriamo seduti in 20 persone tutta la serata, leii non capisce niente ma rimane tutta la serata seduta, e quindi la comprensione è una cosa reciproca   ABBATTIAMO LE FRONTIERE L’amore fra due culture è qualcosa in più, non è un amore speciale ne qualcosa di meno, ma è una cosa normale, questa cosa in più che volevo indicare è che c’è sempre una sorpresa nella vita nostra, di comprensione, di novità, io vivo a 14 kilometri dalla frontiera Indiana, dove la frontiera ha diviso l’India dal Pakistan e noi non possiamo vedere dall’altra parte della frontiera, anzi c’è una frontiera molto forte dove si fa la guerra, quindi vivendo queste realtà quando sono venuto in Italia ho sempre cercato di creare questi terreni neutrali dove nasce questo amore, questo amore fra le persone diverse, diverse religioni, diversi colori e diverse abitudini, quando nasce questo amore insieme guarda che è bellissimo! Intervista integrale https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/Ejaz-lungo.mp4

Sabrina e Navanpreet

https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/sabrina-e-navan-S1B_800x480.mp4 E NON CAPISCI PIU’ NIENT SABRINA SOUDANE: Per me l’amore è quando incontri la persona giusta e non ci capisci più niente!   VOGLIO UNO COME ME NAVANPREET KAUR : L’amore mio penso che sarà come me, uguale, che è sempre felice, sempre ride come me, una persona buona gentile e basta, insomma una persona buona!   E’ TUTTO BELLO QUANDO SONO INNAMORATA SABRINA SOUDANE : Non vedo i lati negativi della persona non vedo i lati negativi della vita, le cose brutte non le vedo, oppure le vedo ma al mio occhio sono belle! E’ tutto bello per me quando sono innamorata;   SE MI VUOLE PUO’ FARE SABRINA SOUDANE : Io credo che non si giudichi una persona dalla religione, si va oltre la persona, però non posso decidere solo io, devono stare bene anche i miei genitori, deve essere di religione musulmana, comunque c’è anche questo, mia madre dice sempre:” se è cattolico si deve convertire”, (sorride) difficilmente succede, però se mi ama lo può fare! (ride) NAVANPREEET KAUR : E’ la stessa cosa anche per me, se mi piace quello italiano, io cerco di convertirlo al Sikhismo, solo dopo faccio il matrimonio con lui, prima no, se lui è contento di essere un Sikh va bene altrimenti niente! (sorride)   LA DONNA HA MOLTO PIU’ POTERE SABRINA SOUDANE : Deve fare qualcosa per conquistarti, io conosco persone che è sempre la donna che cerca di convertire l’uomo perchè secondo me la donna ha molto più potere, non per niente però ha molto più potere degli uomini!   IL MATRIMONIO E L’AMORE NAVANPREET KAUR : Si, si può fare anche prima con il consenso dei genitori e se loro lo accettano, se i  i miei parenti lo accettano si, quindi dipende anche da loro, prima di pensare per me penso ai miei genitori, e se anche io sono felice e va tutto bene, non faccio quello che mi pare, penso anche per loro; SABRINA SOUDANE : Per me amare una persona è quanto la ami tu, prima la devi amare per essere amata, devi dare per ricevere, perchè se non parte da te l’amore non puoi aspettarti che la persona ti ami, è uno scambio, però penso che devo starci io con la persona e devo decidere io la persona con cui sto bene, poi giustamente sempre con il consenso dei genitori; mia mamma è un poco più moderna quindi so che mi verrà incontro e mi aiuterà nella scelta della persona che voglio io! NAVANPREET KAUR : Se è una persona buona sicuramente i miei genitori la accettano perchè sanno che scelgo una cosa giusta, lo sanno quindi mi dicono di si;   FELICE COME ME SABRINA SOUDANE : Si deve fidare di me, ci deve essere una fiducia reciproca, soprattutto la pazienza perchè mi deve sopportare e lo devo sopportare nei momenti un pò più difficili NAVANPREET KAUR : Deve essere una persona felice come me!   LO STESSO AMBIENTE SABRINA SOUDANE : E ’uno dei miei sogni avere una famiglia, un uomo che mi ami, costruire lo stesso ambiente che ho vissuto io con la mia famiglia ricostruirlo con la persona che amo e i miei figli; NAVANPREET KAUR : Io penso sempre che dopo il matrimonio che vivo con con la madre di mio marito, con le sue sorelle, con la famiglia sua, mi piacerebbe molto questa cosa che tutti mi amano ed io amo tutti! Intervista integrale https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/sabrina-e-navan-integrale.mp4

Simonetta

https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/Simonetta_Cappa_800x480.mp4 UNA DOMANDA DIFFICILE E’ una domanda molto difficile da rispondere, così in due parole non lo so, effettivamente non ci ho pensato (ride)   LA PERCEZIONE Sapevo che quando ho conosciuto Warner, sapevo che con lui sarei stata bene, lo sapevo fin dal primo momento, avevo la netta percezione che con lui saremmo stati insieme per tutta la vita   SEMPLICEMENTE Non pretendere niente ma dare, insomma stare con lui, stare con la persona con cui stai, volergli bene in tutti i suoi aspetti, anche quelli che potrebbero essere i più antipatici, più insopportabili, semplicemente stare insieme e condividere tutto, anche se poi non è che si fa tutto insieme, ognuno ha le sue aspirazioni, le sue aspettative, però condividi anche il fatto di non avere delle cose in comune, ne parli, ne discuti e ti confronti, a volte non si è d’accordo, però non bisogna essere sempre d’accordo   SOLO UN MODO Non credo che cambi una persona, se una persona è predisposta ad amare ama sempre nello stesso modo secondo me, però, se è capace di amare, perchè ci sono secondo me delle persone che non sono capaci di amare, e a quel punto, cercando la strada forse pensano che ci siano vari modi, ma secondo me non ci sono vari modi, c’è solo un modo e credo che potrebbe essere uguale per tutti una volta che lo hai trovato; io rispetto al mio passato, credo di avere amato nello stesso modo le persone con le quali sono stata, poi certo, non vieni capita, vieni fraintesa però io non credo di avere amato in modo diverso, la dedizione e l’impegno che uno ci mette nell’amare lo fa con tutti  nello stesso modo, quindi non ci sono vari modi di amare secondo me, è uno solo amare e basta   UNA FUSIONE Diciamo che si compenetrano ma nessuno è lo specchio dell’altro, perchè sono due entità differenti che si fondono, quindi direi che non è uno specchio ma una fusione   AMORE E DESIDERIO L’amore viene associato a quello che invece è il desiderio secondo me, ma non è il desiderio, l’amore è una cosa, il desiderio è un’altra,  quindi spesso si dice: passati un certo numero di anni, uno non si ama più, invece non è vero, perchè non c’è lo stesso desiderio di una persona appena la hai conosciuta, ma poi, come dicevano i nostri nonni, secondo me molto saggi, l’amore si trasforma in qualcosa di diverso, cioè il desiderio iniziale poi si trasforma in affetto, però l’amore rimane sempre se uno è innamorato, è sempre lo stesso, non cambia per niente proprio, assolutamente   UNA PAROLA Amore...Amore non lo so! Già la parola dice… Ti vuoi bene e basta, per come è, così e basta, non lo so, non c’è un’altra parola è quello, non lo so, qualsiasi altro aggettivo sarebbe riduttivo Intervista integrale https://www.associazioneuniversarte.it/wp-content/uploads/2024/04/Simonetta_Cappa_Integrale_800x480.mp4