Paola Morini

Paola Morini autore, regista, performer, attrice, conduce da anni ricerche sui linguaggi di comunicazione in ambito performativo, teatrale e cinematografico.
paola-moriniNel 2018 vince il bando del  MIBACT Migrarti terza edizione come autrice con harvinder Singh e Saverio Paoletta e regista con Harvinder Singh Kapil del corto: “Art Bridge” attualmente in lavorazione;
Nel 2018 “Codici d’Amore” viene selezionato per i Nastri d’Argento 2018;
Nel 2018 insegna teatro in vari contesti;
Nel 2017 le video-interviste di “Amore in Città” vengono proiettate al Macro Museo di Roma;
Nel 2017 “Codici d’Amore” partecipa al contest di Rai channel;
Nel 2017 il documentario “Codici d’Amore” partecipa alla 74 Mostra Internazionale del cinema di Venezia – sezione Migrarti;
Nel 2017 insieme ad Harvinder Singh e Saverio Giuseppe Paoletta è vincitrice del Bando del Mibact “Migrarti” seconda edizione, con loro è co-autrice, regista e cura il montaggio del corto documentario dal titolo “Codici d’Amore”;
Anni 2015-2016-2017 e’ co-autore con i registi e autori Saverio Giuseppe Paoletta e Harvinder Singh, ed effettua le interviste del Progetto: “Amore in Città”, serie di video-interviste di ricerca sociale – antropologica sul tema dell’amore, realizzate “on the road” nella città di Roma;
Anno 2015-2016 è Co-autrice del progetto multimediale, documentaristico, performativo e fotografico: “Tomato Blues” road movie,viaggio nelle condizioni lavorative e sociali dei braccianti nelle campagne del sud Italia, in particolare nel tavoliere delle Puglie;
Nel 2015 insieme ai registi e autori Harvinder Singh e Saverio Giuseppe Paoletta, all’interno dell’Associazione Universarte, da il via a svariati progetti, ancora attualmente in corso;
Nel 2010 crea la compagnia di teatro e musica: “Le Tessitrici”;
Nel 2009-2010 fonda l’Associazione “Universarte”;


Workshop "Teatro inCanto"

Workshop “Teatro inCanto presso il teatro del Villaggio Globale”

Lungotevere Testaccio, 1 – Roma

Percorso artistico multidisciplinare
Conducono : Paola Morini regista – autrice di cinema e teatro
Roxana Ene cantante e artista
Durata : 2 ore
Dove : Teatro Villaggio Globale ( Lungotevere Testaccio, 1 – Roma)
Quando : 1 Volta al Mese nelle seguenti date a scelta del partecipante:
Giugno 22-28
Luglio 6-13
Settembre 6 – 13 – 20 – 27
Tutti i giovedi di Ottobre – Novembre – Dicembre 18

Cosa faremo?
Una esperienza immersiva nel mondo dell’arte, teatro, canto, elementi di danza, e arti pittoriche con incursioni nel cinema, nella fotografia e molto altro ancora… Come? Spesso nella nostra professione le persone che incontriamo ci dicono: Io non ho mai recitato… Io non ho mai parlato davanti ad un pubblico…Io sono stonata/o! Ecco! Allora vuol dire che questa esperienza fa proprio al caso vostro, è il momento giusto per iniziare ad agire, vi sorprenderete di quanto potrete riuscire a creare in un clima artistico favorevole, socievole, informale ed in perenne fermento; il processo creativo sarà ripreso con telecamere;
Performance finale: Dopo il 3° stage frequentato
A chi si rivolge l’esperienza?
A tutti, principianti e chi non ha mai fatto esperienze teatrali o di canto;
Prenotazione obbligatoria numero chiuso
Abbigliamento: comodo Portate: 1 tappetino tipo yoga e scarpette da ritmica
Info & prenotazioni : associazioneuniversarte@gmail.com
www.associazioneuniversarte.it
Tel: 324.819.3945


Codici d'Amore al Festival del Cinema di Venezia

Vincitore del Bando MigrArti del MIBACT 2017
E se i “Comizi d’amore” Pasoliniani fossero rivolti ai migranti, ai nuovi italiani? Se si indagasse sui diversi modi di concepire l’amore, l’affetto coniugale, il partner ideale a seconda della cultura dalla quale si proviene e che ci si porta dentro, anche dopo esser diventati italiani a tutti gli effetti? Questo documentario prova a rispondere a questi punti interrogativi.

 


Il cambiamento della III F

Documentario 26 minuti. Regia. 2011
Documentario sulla percezione delle differenze e sull’idea di integrazione in una scuola media romana con un alto tasso di alunni di origine straniera. Trasmesso da Rai Tre nell’agosto del 2011. Trasmesso su Rai Scuola per svariate volte durante il 2011 e il 2012.

Alunni: Andreoli Federico, Barrientos Rechelle, Buldrini Lidia, Bussoletti Panizio Maria Victoria, Capezzali Caterina, Chiarle Francesco, Ciobanu Lucia, D’ambrosa Chiara, D’arcangelis Flaminia, De Leo Francesca Romana, Devoto Alessio, Donati Domiziana, Hernandez Sheryl, Kirillawalage Amanda, La Torre Michele, Marseguerra Andrea, Martinez Juven, Oliverio Tommaso, Persico Antonio, Resti Sofia, Sanelli Giorgia, Sprizzi Gabriele, Taflan Georgiana, Wijesiriwardana Dylan Insegnanti: Barbara Pecci (Lettere), Carla Castellano (Matematica E Scienze), Costanza Biascioli (Lingua Inglese), Federica Malvica (Arte E Immagine).

Ha condotto il laboratorio: Rossella Brodetti (MCE)
Hanno curato la regia e la realizzazione del video: Kapil Harvinder Singh, Saverio Paoletta.


Tan Kosh

The plains of Agro Pontino are overwhelmed by the phenomenon of mass immigration from Punjab, India. Numerically, the phenomenon is largely underestimated, as most of the immigrants live here illegally (without living and working permit). The presence of Sikh/Punjabi immigrants is quite apparent when one takes a tour of the area between Aprilia and Sabaudia. Many summer resorts have turned into Sikh/Punjabi colonies in all respects. In the province of Latina only, there are an estimated 30,000 Sikh/Punjabi, most of them without a permit to stay.

The journey of a Sikh/Punjabi immigrant mostly starts from a middle class family. The immigrant’s family invests a major part of their savings for the journey of the chosen son (pyara), in the hope that he’ll make a fortune in the West. It is a terrible mistake they are going to regret and that can cost their favourite son his life. The money ends up in the pockets of greedy Italian landowners, who aren’t truly interested in having more employees, and of cynical Sikh smugglers. Once in Italy, the immigrants are sucked in a spiral of illegality and slavery, kept under threat because of their illegal status (without a permit to stay and work), and the debt of the loan taken from the local money lender.

Most of the immigrants somatise the slavery in which they have fallen. Many loose 20-30 kilos in a few months, others get depressed and think of suicide as the only way out, almost everyone curse their decision of going to the West. Going back to the homeland is difficult: lack of money and being illegal are major hurdles, but even more so is the feeling of pride and shame towards their families. For this reason Sikhs and Punjabis hold on, hoping the day will come when they’ll have their papers, so that they can visit their families and possibly bring them to the West. So far, just a regular story of migration, you may say. However, when numbers become names, when passions and suffering become real and tangible, the usual story transfigures into a modern Odyssey.

The Odyssey of the Sikh/Punjabi immigrant will be told in 5 chapters: the departure the arrival in Italy the slavery the struggle to obtain papers the return to the homeland Each chapter will have a different protagonist, who with his narrative and situation will exemplify the various stages in the typical journey of the Punjabi immigrant. At the same time, there will be supporting characters to give a fuller picture of the phenomenon, including the profound mystic dimension present in all the immigrants.

In fact the Punjabi/Sikh culture is permeated by a profound spirituality which seeks to create harmony between different religions and ways of thinking. The sacred pervades the green fields of Agro Pontino, it walks with the gurus who travel along the roads of the plain, it resonates in the chants of the gurus teaching transcendence. Maybe, a new Italy is being born, and we are witnessing in awe.

Winner of the La Stampa Digital Media

Si aggiudica il primo premio della giuria tecnica per la qualità giornalistica a tutto tondo il video «Tan Kosh» dedicato alla difficile vita della comunità Sikh nell’agropontino, un documentario collettivo che porta la firma di Saverio Paoletta, ma anche di Harvinder Singh (Sikh trapiantato in Italia) e Giordano Coss

Source La Stampa