Andrea e Martina

Nome
Cognome
Luogo di nascità
Anno di nascità
Paese di Origine
Professione
Andrea
Di Carmine
Roma
1997
Italia
Studente
Nome
Cognome
Luogo di nascità
Anno di nascità
Paese di Origine
Professione
Martina
Lauretta
Roma
1997
Italia
Studente

CHE COS’E’

MARTINA: L’amore è qualcosa che non si può spiegare finché una persona non ci passa, non potrai mai dare una definizione completa, è quando ti accorgi che incontri qualcuno e vedi che quella persona ti cambia;

ANDREA: è quando non sto con quella persona e sento il desiderio vederla, di sentirla, che ne so, mi va bene anche solo un sorriso, una risata, un suo pensiero, se mi racconta qualcosa che ha fatto durante la giornata, per me questo è, vuole dire essere innamorato!

GLI AMICI CON CUI CONFIDARSI

ANDREA: io personalmente mi confido con poche persone in questa scuola, anche e non solo della mia classe, pochissime, però so che se a quelle poche persone gli confido qualcosa, mi sanno dire un loro parere, perché la pensano più o meno come me;

MARTINA:  mi sono sempre trovata bene con gli amici maschi a differenza delle femmine,  ed una cosa di cui sarò sempre sicura è che se provo a confidarmi con qualcuno di loro, non è che prendono e comunque non danno peso a quello che dico, cercano sempre in qualche modo di aiutare!

AMORE E SESSO

MARTINA: Secondo me ai giorni d’oggi sono due cose che sono completamente distaccate;

ANDREA: secondo me il sesso è una cosa, l’amore un’altra! L’amore è qualcosa di più romantico, di più elegante, il sesso si, è un’altra forma d’amore ma non c’entra niente con quello che provi dentro;

MARTINA: Cioè adesso secondo me l’amore lo fanno solamente le coppie solide insomma, quelle che vanno avanti veramente grazie ai sentimenti, per il resto è solamente uno sfogo, un divertimento;

LE REGOLE DELL’AMORE

MARTINA: io penso che è anche per questi principi che fortunatamente va avanti la mia relazione, penso sia la sincerità ed il rispetto, perché se non c’è il rispetto non può esserci nemmeno l’amore, cioè poi quella è una conseguenza, perché dal momento in cui rispetti l’altro hai fatto;

ANDREA: il rispetto, l’onestà, anche a volte un pò di giustizia;

SE AMI, ACCETTI

ANDREA: Da me devi accettare tutto, anche i peggiori difetti , anche se può essere (lo posso dire?) il più grande stronzo del mondo, se veramente ti piace quella persona, ne sei innamorato lo devi accettare, punto e basta, stessa cosa deve fare l’altro;

MARTINA: dal momento in cui accetti i difetti sei pronto a tutto, tanto ormai lo sai come sei, se ti sei innamorato anche per i difetti sei pronto a tutto, perché non dovresti farlo per i pregi;

L’AMORE AI TEMPI DI INTERNET

MARTINA: si la tecnologia ha preso il sopravvento su queste cose, sulle relazioni tra fidanzati, oppure anche a livello di amicizia, spesso vengono entrambi interrotti proprio per colpa della tecnologia!

ANDREA: sinceramente io vorrei anche fare a meno di tutte queste cose, perché si perde il contatto visivo che è la cosa, per me è la cosa più importante, poi fare una bella chiacchierata il pomeriggio, faccia a faccia è la cosa più bella che ci può stare!

NON PUO’ FINIRE… SE E’ QUELLO GIUSTO!

MARTINA: durante la vita si incontrano tante persone che noi pensiamo siano l’amore della nostra vita, poi di punto in bianco invece…incontri un’altra persona che ti fa capire che tutto quello che c’è stato prima non era niente in confronto!

No, cioè se è amore non può finire, finisce tutto quello che è superficiale, quello che noi abbiamo creduto fosse amore e invece non lo era, anzi…


Federica

Nome
Cognome
Luogo di nascità
Anno di nascità
Paese di Origine
Professione
Federica
Torre
Roma
1991
Italia
Studentessa

L’AMICIZIA E L’AMORE

Io non sono un tipo, diciamo romantico nel senso più narrativo della cosa, (ride) nel senso che io, ho sempre approcciato al sentimento amoroso dall’amicizia, anzi spesso su base goliardica, quindi si scherza, si fa e poi da lì magari spesso poi si è arrivato a capire che c’era un sentimento,  ad esempio il mio primo imprinting, il mio primo amore era un amore sofferto per come è finito, però la base è che era iniziato con questa grande amicizia, paradossalmente siamo arrivati tardissimo a dire il ti amo, nonostante magari il sentimento fosse già maturato da molto più tempo;

IO TI AMO, MAGARI DOMANI NON CI VEDIAMO PIU’

Invece secondo me è anche giusto dire: “sai sono passati due giorni, siamo stati bene, io ti amo”, magari domani non ci vediamo più, magari abbiamo solo condiviso un pò di sesso folle, però intanto ammettere il sentimento è servito magari a godersi di più un approccio fisico, perché no, si può fare l’amore ed essere innamorati anche se si fa “sesso occasionale”, quello che viene chiamato da tutti, che poi non ho conosciuto nemmeno una persona che mi abbia detto: (ironica) “ah! Soddisfacentissimo questo sesso occasionale, proprio una cosa meravigliosa, per carità, lo abbiamo fatto per ore, sembra che è più sulla prestazione fisica, che invece poi dire appunto, è stato soddisfacente, è stato bello, ho sentito una connessione!

DIRITTO DI ESPRIMERE

Questa cosa di non essere in contatto con le proprie emozioni, oppure anche se si è in contatto aver paura anche solo di esprimerle, perché noi abbiamo influenza sugli altri come loro hanno influenza su noi, il mondo può cambiare anche sapendoci esprimere, penso no! Quindi andrebbe insegnato, almeno io nel mio piccolo ogni volta che parlo con qualcuno, poi mi piace tanto fare amicizia, quindi poi quando sento le persone che sono infelici per qualche motivo, guarda caso si riconnette sempre al fatto che magari nel momento giusto non riescono a dire quello che sentono, ne pensano di avere il diritto di dirlo, dalle cose più stupide, i litigi con i genitori, con il professore all’università, con il capo al lavoro, è tutto rimandato a questa cosa, che è molto stupida alla fine, ma è semplicemente sapere di avere il diritto di potersi esprimere, di poter dire, nel rispetto di tutti, ma soprattutto nel rispetto di se stessi, che cosa si prova, come si sta, come quando uno ti dice, come stai? Rispondi, bene! Che vuol dire? Capito! Oppure anche quelli che te lo chiedono, magari dovrebbero chiederlo e dire: “guarda che io lo voglio sapere davvero”! E’ un’educazione, è un modo di porsi davanti all’altro, è come leggere un libro;

DISSACRARE LA REALTA’

Penso che una persona uguale a me avrebbe fatto accrescere il mio bigottismo su alcune cose, non so come fare un esempio, come: “sui morti non si scherza”! Capito!

Questa, per dire,  è una cosa che tutti sanno che non si fa, e il mio lui invece dice: “si è vero , però ad esempio, già fa battute su Charlie Hebdo, tipo: “un pò di sarcasmo non ha mai fatto male a nessuno”! Tranne a Charlie Hebdo e, cose così, ed io dico no Lorenzo, forse guarda Lorenzo, è troppo presto (ride); per me invece no, io dico:”queste cose vanno rispettate, vanno portate avanti”! Si è vero però… l’eticità è giusta, la moralità è giusta, ma fino a che non diventa un tormento per te stesso, secondo me è giusto anche un poco dissacrare la realtà, questa è una cosa che il mio lui mi ha insegnato molto bene, e devo dire che gli sono molto grata! Però nell’altro cerco questo, non qualcuno che mi dica: si va bene

Intervista realizzata presso il Bar Equarantadue di Roma, che si ringrazia per la gentile collaborazione.


Giulia

Nome
Cognome
Luogo di nascità
Anno di nascità
Paese di Origine
Professione
Giulia
Finocchiaro
Catania
1984
Italia
Impiegata

UN SETTORE IN EVOLUZIONE

Non posso dirti quello che è ne quello che dovrebbe essere, perchè è un settore in evoluzione per me in questo momento;

ho vissuto prima un’esperienza che voleva ricalcare un modello classico, ho capito poi che questo non è effettivamente possibile nella società di oggi secondo me, quindi, quello che vivo in questo momento, è una cosa molto distante molto diversa!

IL MODELLO CLASSICO

Classico intendo il rapporto matrimoniale che ho ereditato dai miei genitori, che naturalmente vive di interdipendenze, di legami, di associazioni vincolanti, di fedeltà ed o.k. su questo ci posso stare, ma anche di pressioni, cioè io “devo” nella buona e nella cattiva sorte etc…

Nel momento in cui ti accorgi che le tue debolezze non sono appoggiate come dovrebbero dal “pacchetto classico”, allora ti dici: che lo ho scelto a fare?

LA FIGLIA DELLA MULINO BIANCO

Io nonostante protesti con chi mi ha formata forgiata così: sono figlia della Mulino Bianco (ride), dico sempre che non esiste, non esiste questo modello, però… lo cerco!

LA DIVERSITA’

Mi avvicino ad una persona in quanto diversa, quello che mi attira è la diversità, era diversa la persona che ho sposato, almeno io la vedevo così, poi si è rivelata un’altra cosa, tante altre cose, ma quello è un capitolo a parte; mi è sembrata diversa la persona che oggi mi spinge a fare tante cose che fino ad un anno fa, avrei detto ma veramente, cioè non ha senso, io che sono nata razionale, sono diventata irrazionale per eccellenza, adesso!

L’ESALTAZIONE

Vorrei l’esaltazione della prima fase vissuta con mio marito, che mi ha esaltata come fossi la Madonna, applicata ad un realismo che veda in me una persona stimabile prima di tutto e in lui altrettanto, un equilibrio non lo so;

INGANNARE LA MENTE

Ingannare la mente, quando sei dentro una coppia, creare dei riti, quindi dei festeggiamenti, delle cose, delle ritualità, stiamo insieme da tot anni, ecco con la persona con cui sto adesso non funziona, neanche il compleanno, quindi figurati meno male (ride)

L’ILLUSIONE DI FELICITA’

Se devo seguire una cronologia direi che dolore A e dolore B, avviene l’incontro, illusione di felicità, magari felicità momentanea,e secondo le condizioni economico sociali potrebbe portare ad una evoluzione;

NECESSITA’ O DESIDERIO

In una parola? Mi viene da dire: necessità come prima parola, ma non è bella da portare avanti;

Desiderio? Banale!

Necessità? Negativo!

Quindi non va bene ne l’una ne l’altra, non saprei cosa altro dire;

Intervista realizzata presso il Millepiani CoWorking di Roma, che si ringrazia per la gentile collaborazione.


Enzo

Nome
Cognome
Luogo di nascità
Anno di nascità
Paese di Origine
Professione
Enzo
Massacci
Jesi (Ancona)
1951
Italia
Pensionato

ESPERIENZA

L’esperienza nell’amore, ho dei bei ricordi ma è passato tanto tempo.Tanto tempo è passato che proprio guarda, certo, col senno di poi uno cambierebbe tante cose, però insomma dai, ci vorrebbero due vite anche tre.

1989, IL MURO

Mia moglie è di origine balcanica quelle balcaniche, bulgara, bulgara si, sempre della penisola balcanica così, e la mia è stata una avventura abbastanza traumatica, perchè con lei ci siamo incontrati prima della caduta del muro nell’89, all’inizio, a primavera dell’89 se ben ricordo, a Praga, lei lavorava li; noi abbiamo fatto una scommessa se si può dire cosi: proviamo se nel giro di 6 mesi non ci siamo separati già può funzionare, e sono passati quasi 30 anni.

COMUNICAZIONE

Parlavamo all’inizio un po con l’inglese, poi siccome i popoli slavi hanno una facilitàdi apprendere le lingue che noi italiani non abbiamo, lei parla perfettamente inglese, tedesco perchè aveva lavorato a Berlino est e russo, e quindi, è così, poi dopo è stato più facile per lei che per me.

LA GELOSIA NON E’ DI CASA

Come si può dire, la gelosia non è di casa perchè siamo liberi, e questo non vuol dire che non c’è rispetto, il rispetto c’è senz’altro, se tu vuoi bene ad una persona non è che la tradisci subito, subentra il rispetto e penso che sia stata una fase fondamentale per far funzionare il matrimonio.

MATRIMONIO O CONVIVENZA

Non mi sono, sinceramente non mi sono mai posto questa domanda perchè, non ne sentivo la necessità, così non… Sinceramente se dovessi tornare indietro può darsi che non lo farei, può darsi diciamo… Forse è meglio una convivenza.

IL PERCORSO

Abbiamo attraversato un periodo molto, abbastanza difficoltoso, prima della nascita del figlio, siccome lei lavorava a Milano e io lavoravo a Rimini in Romagna, e avevamo un po di problemi, poi è arrivato il figlio ed ha aggiustato un po le cose, anzi molto no un po.


Silvia

Nome
Cognome
Luogo di nascità
Anno di nascità
Paese di Origine
Professione
Silvia
Torre
Roma
1990
Italia
Studentessa

L’onda pura

Io non ho una visione positiva dell’amore sociale, penso che l’amore sociale sia basato sul bisogno e sulla paura, quindi, io ho bisogno di te, ed io quel bisogno di te non lo voglio! Io voglio stare con qualcuno per cui sono importante, nel senso che condividiamo le cose, ma non che tu stai con me perchè hai bisogno di me, perchè se fosse così, io sarei tua madre, o la tua infermiera, queste cose non dovrebbero esistere

Un territorio delicato

Per esempio, di recente mi è successa una cosa, una esperienza, questo ragazzo mi piace tantissimo, secondo me ha successo nella vita, in una nazione che io non menziono altrimenti è evidente, insomma…di chi parlo! (ride) Però insomma, è una persona che ha successo ed io mamma mia, ho avuto sempre un’attrazione tremenda per questo ragazzo! Però io tendo ad essere molto autoreferenziale, quindi mi dico o.k., magari questo mi attrae sessualmente, c’è una passione dietro, una passione di tipo sessuale, ma emotivamente, no, c’è qualcosa che non va, perchè anche questa è una persona che manipola, che tenta di controllare, ed io lì, no! Non ci metto più piede. Secondo me a questo punto bisogna sviluppare questo: una capacità emotiva forte, quindi io so esprimermi, accompagnata però da un certo distacco, da un certo buon senso! Nel senso che io, se mi esprimo alla grande, ma trovo davanti a me una persona sbagliata, non è che devo cominciare a farmi delle colpe, avere dei sensi di colpa, ad esempio: lui mi sta colpevolizzando, mi sta facendo delle colpe perchè sono io quella sbagliata etc.. Ma comincerò a dire: o.k., tu hai seri problemi, io me ne vado! (ride ride)

Non ho bisogno di te

Cioè, se uno è autentico, allora una comunicazione è possibile, e anche la creazione di mondi meravigliosi, che per me l’amore è quello, cioè, la creazione insieme di qualcosa di meraviglioso, se vogliamo anche di divino! Di qualcosa che appunto, si è staccato da tutte quelle paure che sono pesantissime, se vogliamo vederla in chiave cattolica: dall’inferno verso il paradiso! Che però è tutto terreno, l’inferno ed il paradiso sono terreni, si possono creare quì e nelle relazioni, è possibile questa cosa, cioè, la relazione è il vero terreno della creazione!

Intervista realizzata presso il Bar Equarantadue di Roma, che si ringrazia per la gentile collaborazione.


Neda

Nome
Cognome
Luogo di nascità
Anno di nascità
Paese di Origine
Professione
NEDA
SHAFIEE MOGHADDAM
TEHRAN
1975
Iran
Scultrice- pittrice

E’ TUTTO

per me amore è…. condivisione… amore è emozione… amore è dialogo… amore è trasformazione… amore è appoggio… amore, amore è tutto.

LA CREATIVITA’ E LA PIANTA

per me è creatività alla fine poi, perche poi se tu dici che sono inammorato, o sono uno che do amore e poi continui a fare le stesse cose, non metti creatività nelle cose, tutto diventa monotono.

è come una piantina che tu pianti, ogni giorno devi dare qualcosa, non è una cosa che io sono inammorata di te e ti voglio cosi come sei, stai la come una statua e io ti adorerò qualunque cosa che fai, no!

Quindi è molto importante secondo me, se tra una coppia tutti i due curino questa pianta.

COSTRUIRE UN LINGUAGGIO

noi ci siamo conosciuti quando io ero appena tre anni che stavo qua, quindi non parlavo molto bene italiano o tante cose le traducevo dall’iraniano all’italiano, quindi ci sono stati dei ….., sempre no però tante volte.. delle.. dei malintesi perche noi… in senso, se io dicevo una cosa lui non capiva o ci rimaneva male, perche io avevo tradotto quello che non aveva un cattivo significato in italiano, però comunque secondo me le coppie miste poi alla fine sono le coppie ricche, perche’ poi cercano di costruire un loro linguaggio.

INVENTARE LE PAROLE

io mi ricordo che noi avevamo con mio marito all’inizio, non so per quale motivo, lui era molto chiuso quando ci siamo conosciuti. Avevamo inventato le parole al posto di amare, non so rosolare, non so e le cose me… in senso per esprimere meglio quello che lui piuttosto sentiva che non riusciva a pronunciare certe cose.

VOLERE BENE

penso, ho pensato sempre la cosa più importante nell’amare è provare, in senso.. volere bene a  quella persona… Non dico amare quella persona, proprio provare che… io voglio bene a quella persona non gli voglio far male. Uno questo e l’altro dialogare. Secondo me senza questi due, facciamo veramente del male.

SENTIMENTI

dei sentimenti non si è mai parlato in famiglia, non hanno mai chiesto cosa provi per una cosa, posso capire che viene difficile. Io mi ricordo che nella mia famiglia…, mia madre… eravamo tre figli ci voleva tanto bene, pero non c’era questo atteggiamento di pronunciare questa cosa. Io mi ricordo del momento esatto che questa cosa è entrata in casa nostra, perche’ sono venuti ad abitare una famiglia accanto a noi, con due figli piccoli. E loro erano una famiglia che quando la moglie, quando voleva dire al marito passami quel bicchiere diceva: “amore per favore mi passi quel bicchiere…, grazieee” e poi si abracciavano tra di loro, si dicevano che si vogliono bene. E dopo un po, un giorno mi ricordo benissimo mia mamma da dietro mi ha abbracciato e mi ha detto “ah.. quanto ti voglio bene”. Io ero cosi… che successo (ride).

LA LUCE

Tu sei, specchio del tuo ambiente, quindi se tu dai la luce ricevi la luce, quindi è un cosa… fondamentale poter dire, poter pronunciare le cose che veramente sentiamo


Chandra

Nome
Cognome
Luogo di nascità
Anno di nascità
Paese di Origine
Professione
Chandra
Reddy
India
1986
India
Ricerca

Innamorarsi…

Non so come definirlo esattamente. Probabilmente ti senti molto ammirato e forse pensi che la persona che ti interessa sia adatta a te

Ho sempre presente a me stesso che la carriera è la mia priorità. Anche ora, la carriera è la mia priorità.

Anche qui in Italia, posso innamorarmi, ma non vedo alcuna possibilità di successo in quell’amore. Se vedo che le possibilità di successo sono basse…

per successo intendo che l’amore deve durare per sempre.

Forse è una stupidaggine pensare più al futuro che al presente, ma per me il futuro è più importante del presente. Non credo nella massima “vivi il presente”. Non mi convince.

Qui la gente vive il sesso e l’amore in maniera fantastica, meglio che in India.

Quindi se vuoi vivere il presente, questo è il posto migliore. Se invece vuoi vivere il futuro,

l’India è migliore.

Non posso fare confronti perché non ho mai neanche toccato una donna in India.

Qui invece ci si tocca, ci si bacia.

Qui il romanticismo è alla base di tutto; in India, il romanticismo viene dopo tutto il resto, qui prima di tutto il resto.

Nella mia cultura iniziamo una relazione, un matrimonio, prima di conoscerci. Non vogliamo neanche conoscere il passato del partner

Quando ci accettiamo, decidiamo di vivere sempre insieme fino alla fine dei nostri giorni.

Per me l’amore arriva dopo. Non conosci una persona se non ne esplori la bellezza.

Se non bevi il caffè, come puoi conoscerne il gusto?

L’amore che si evolve, dura a lungo. Se t’innamori all’improvviso di una persona che hai appena visto, l’amore durerà poco e la storia finirà

Il matrimonio non è solo una questione di convenienza. Qui la gente dice che è solo per convenienza. Allora perché sposarsi?

Ma in un paese come l’India, il matrimonio è tutto.

Anche da un punto di vista spirituale, dopo il matrimonio, se c’è comprensione e fiducia, non ci sono più differenze fra uomo e donna. Diventano una persona sola.

In India il matrimonio è molto semplice: la famiglia o gli amici preparano il matrimonio per te. Tu hai sempre la possibilità di scelta.

Il matrimonio è una cosa garantita, la famiglia è garantita.

Qui, invece, prima di sposarti. Devi perder un sacco di tempo a  uscire insieme.

E poi, devi essere fortunato con il fidanzamento,  e il fidanzamento dura molti anni, e nonostante tutto non sei sicuro di sposarti e anche dopo sposato non sai quanto durerà.

Mi sono innamorato di due ragazze italiane; ci siamo lasciati dopo due anni.

Loro pensano  ancora che io sia stato il migliore. Anch’io penso che loro siano state le migliori.

Ma non posso sposarle!

Siamo buoni amici.

Ma non posso sposarle!

Ora sono in questa posizione… Ho già trent’anni e  in India, per tradizione, se non ti sposi entro i trent’anni, la gente pensa che sei troppo vecchio: hai superato la data di scadenza!

Il problema è che… forse non ho incontrato la persona giusta con cui possa collaborare per raggiungere i miei obiettivi, una donna che mi appoggi finché non mi sistemi un po’.

Forse non l’ho trovata…allora aspettiamo ancora un po’

Intervista integrale